«Abbiamo dovuto vincerla tre volte per portarla a casa – spiega l’allenatore biancoblù -. Abbiamo fatto un break importante nel primo quarto, poi abbiamo giocato sulle punte dei piedi e abbiamo avuto troppi momenti di relax, concedendo a loro di andare in fiducia. Nel secondo tempo siamo partiti bene, ma non è stato sufficiente e abbiamo dovuto lottare fino alla fine per farla nostra. Abbiamo difeso bene a sprazzi senza concedere tiri facili. C’è stata troppa supponenza in un frangente del match, non bisogna arrivare a giocarsi queste partite sugli ultimi tiri. Era la terza partita contro Trapani e abbiamo sempre fatto fatica. Non esistono situazioni facili. Non si può giocare in punta di piedi, servono testa e concentrazione sempre. Ci era già capitato con Rieti, con Trapani e con la Stella Azzurra Roma. Finora ci è sempre andata bene, ma se giochi queste gare sempre con sufficienza, va a finire che una la perdi».
“UNA SQUADRA DI PARTNER” AL RISTORANTE TARANTOLA
Si è tenuto ieri, giovedì 28 maggio, presso il Ristorante Tarantola di Appiano Gentile (CO), l'evento conclusivo della stagione di "Una Squadra di Partner", il ciclo di incontri dedicato agli sponsor di Pallacanestro Cantù. L'appuntamento, che ha chiuso ufficialmente...






