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IL MONNET SUPERA GALILEI E MANZONI NEL SECONDO GIRONE DEL CANTURNAMENT

23 Dic, 2025

Continua l’edizione 2025-26 dell’High School Canturnament, il torneo tra le scuole superiori della provincia di Como organizzato da Pallacanestro Cantù. Nel secondo girone l’Istituto Jean Monnet si è qualificato come testa di serie, battendo il Manzoni 59-50 e il Galilei 52-38. Nella terza sfida il Manzoni si è aggiudicato il secondo posto vincendo 53-47.

Di seguito le cronache delle partite scritte dagli addetti stampa delle scuole:

Nel basket, come nello sport in generale, il punteggio finale racconta solo una parte della storia. Manzoni–Jean Monnet, giocata il 15 dicembre nella palestra dell’Istituto Jean Monnet per il torneo Canturnament, è una di quelle partite che vanno lette oltre il tabellone. Il 59-50 a favore dello Jean Monnet certifica una sconfitta, ma non definisce la prestazione del Manzoni. L’approccio alla gara è complicato. Jean Monnet parte forte, segna dopo neanche un minuto e colpisce ancora poco dopo. In breve il punteggio diventa 6-0, e il Manzoni si trova costretto a inseguire sin dalle prime battute. A 11 minuti dalla fine della partita, il divario si amplia fino al 15-2, mettendo in evidenza le difficoltà offensive e la pressione esercitata dagli avversari. Il primo tempo è una fase di sofferenza, ma anche di resistenza. Il Manzoni prova a rimanere in partita, stringe la difesa e inizia lentamente a trovare soluzioni. Il punteggio passa dal 16-6 al 24-33, fino al 25-36 di fine primo tempo. Non è il parziale a premiare il Manzoni, ma l’atteggiamento: la squadra non si scoraggia e resta compatta. Il secondo tempo racconta un’altra partita. A 9 minuti e 52 secondi dalla fine, il punteggio è 34-45, ma il Manzoni alza l’intensità, gioca con maggiore coraggio e mette lo Jean Monnet sotto pressione. Anche quando gli avversari tentano l’allungo (36-49 a cinque minuti dalla sirena), il Manzoni non arretra. La reazione è concreta. Arrivano canestri importanti, la difesa diventa più aggressiva e la partita si riapre. A due minuti dalla fine, il tabellone segna 48-52: un distacco minimo, impensabile dopo l’avvio del match. È il momento in cui il Manzoni dimostra di avere cuore e identità, di credere fino in fondo in una rimonta costruita con sacrificio. Nel finale lo Jean Monnet è più lucido e chiude sul 59-50, ma il Manzoni esce dal campo con una consapevolezza chiara: questa squadra sa reagire. Sa restare unita nei momenti difficili e trasformare una partita nata male in una sfida combattuta fino all’ultimo. Perché non contano solo le vittorie. Contano anche le partite che ti mettono alla prova. E il Manzoni, in questa, ha dimostrato di essere una squadra vera.

Il 15 dicembre, presso la palestra scolastica dell’Istituto Jean Monnet, si è disputato l’incontro di basket del torneo Canturnament tra l’Istituto Manzoni e l’Istituto Galileo Galilei. La gara, strutturata in due tempi da 15 minuti, ha visto le due squadre affrontarsi in un match equilibrato e intenso, caratterizzato da continui cambi di ritmo e grande impegno agonistico. L’avvio di gara è favorevole al Manzoni: Diego Diobono inaugura la partita dando inizio all’azione offensiva e realizzando il primo canestro dell’incontro. Il ritmo iniziale risulta piuttosto contenuto, ma la squadra del Manzoni si distingue per dinamicità e organizzazione, puntando su una gestione attenta del possesso palla e su una strategia costruita. Nei primi minuti arriva anche il canestro di Yasmin, che contribuisce a mantenere il punteggio in equilibrio. Dopo cinque minuti di gioco, il risultato è infatti in parità. Un momento significativo del primo tempo è rappresentato dall’azione “più uno” di Andrea Ventura, che permette al Manzoni di restare pienamente in partita. Al 7° minuto, l’incontro inizia a prendere una direzione leggermente favorevole al Manzoni, che si porta sul 12-8. Segue un cambio con l’ingresso di Federica al posto di Riccardo, utile a mantenere l’intensità in campo. Yasmin conquista due tiri liberi, confermando la solidità della squadra anche nei momenti chiave. Il punteggio torna sul 14-14, ma a tre minuti dalla conclusione del primo tempo il Galileo riesce a trovare un leggero vantaggio. La prima frazione si chiude comunque con uno scarto minimo: 25-24 per il Galileo Galilei. Nel secondo tempo il Galileo Galilei prova ad allungare: dopo cinque minuti, il punteggio è 32-29. Il Manzoni, tuttavia, continua a mostrare determinazione e compattezza. A cinque minuti dalla fine, il tabellone segna 43-34 per il Galileo, che sembra prendere il controllo della gara. nel finale, però, il Manzoni reagisce con decisione: due tiri da tre punti consentono alla squadra di ridurre significativamente lo svantaggio e di avvicinarsi agli avversari. A due minuti dalla sirena, il punteggio è 49-40, ma arriva un’ulteriore tripla di Andrea Ventura, simbolo della volontà del Manzoni di rimanere competitivo fino all’ultimo possesso. La partita si conclude con il risultato di 53-47 a favore dell’Istituto Galileo Galilei. Nonostante la sconfitta, l’Istituto Manzoni ha offerto una prestazione solida, dimostrando organizzazione, spirito di squadra e capacità di reazione. Una prova incoraggiante che lascia buone prospettive per i prossimi impegni del torneo Canturnament.

A cura di Martina Coppola e Cristian Viganò – Manzoni

Nella giornata di lunedì 16 dicembre 2025, si sono affrontate in un triangolare le squadre di Jean Monnet, del Liceo Galilei e Istituto Manzoni, presso una palestra dello Jean Monnet. La squadra di casa ha aperto i giochi con il match contro il Liceo Galilei. Nonostante il Monnet partisse a detta di molti da favorito, l’andamento della partita è stato tutt’altro che scontato: forse a causa di un errore di valutazione da parte nostra, ma gli avversari ci hanno messo seriamente in difficoltà nei primi minuti. Tiri sbagliati, fase difensiva rivedibile, e squadra che non trovava il giusto ritmo, riassumono l’inizio di gara del Monnet, che nonostante ciò, anche grazie ai cambi e all’entrata dell’11 e del 10, riesce ad acquisire ritmo e iniziare a mantenere un vantaggio considerevole sugli avversari. Il Monnet entra in campo nel secondo tempo con un vantaggio di +13 sugli avversari, che viene subito ampliato da due triple del numero 10. Da qui la partita si fa sempre più semplice per il Monnet e le incertezze vengono meno: partita conclusa con ampio vantaggio e ciliegina sulla torta messa da un’azione in solitaria del 13.

La seconda partita (contro l’Istituto Manzoni) racconta invece una storia completamente diversa. Memore dell’inizio tortuoso della partita precedente, il Monnet scende in campo in maniera completamente diversa, non solo nei giocatori, ma soprattutto nell’atteggiamento. Una sicurezza e un’intensità altissime consentono al Monnet di portare il risultato sul 9-0 in meno di 2 minuti, sovrastando sia atleticamente che tecnicamente gli avversari del Manzoni, tanto che i giocatori stessi del Monnet erano sorpresi da questo inizio di partita. Il ritmo poi è leggermente sceso e il Monnet ha iniziato a gestire la partita senza sprecare energie non necessarie, degno di nota in questa fase di partita solamente il coast to coast del numero 13 che arriva al canestro avversario ma fallisce il suo tentativo. Nonostante l’andamento della partita e l’atmosfera in campo facessero pensare che la partita fosse ormai terminata, almeno sul piano dell’esito, nel secondo tempo la partita torna ad essere tutto tranne che scontata. Il largo vantaggio (addirittura +18!) e la chiusura del primo tempo con un ankle breaker fantastico dell’11 che ha portato ad una conclusione fermata solo dalla sirena, erano chiari segnali che il Manzoni non aveva più forze, né fisiche, né mentali, ma, a causa di un rilassamento da parte del Monnet, gradualmente il vantaggio si fa sempre minore e si arriva addirittura ad una distanza di soli quattro punti nel finale. In quel momento la partita era cambiata completamente: l’atmosfera era infuocata e la tensione era altissima, ad ogni contrattacco si sentivano urla di incitamento e ad ogni canestro urla di gioia, il coinvolgimento emotivo era a livelli mai raggiunti fino a quel momento. Per fortuna, come ogni grande storia, con i suoi colpi di scena e momenti di incertezza, anche la partita si è conclusa con un lieto fine: vittoria del Monnet per 59-50 e punteggio pieno nell’unico girone a 3 squadre.

A cura di Andrea Griffo – Jean Monnet

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