Altro test di alto livello per l’Acqua S.Bernardo Cantù, che per metà gara tiene testa alla Reyer Venezia, ma nella seconda paga le fatiche della sfida giocata 24 ore prima con la Virtus e perde 103-80.
LA CRONACA
La prima metà del quarto iniziale scorre all’insegna dell’equilibrio, con Basile e Sneed sugli scudi. Venezia sfrutta al meglio alcune leggerezze dei biancoblù e trova il primo allungo sospinta da Cole e Valentine. Il primo periodo si chiude con i padroni di casa avanti 24-17.
La Reyer prosegue nel suo momento positivo e allunga a +10. Moraschini scuote l’Acqua S.Bernardo. Cantù reagisce e con un grande parziale, orchestrato da Gilyard, riesce addirittura ad andare in vantaggio di due lunghezze. Negli ultimi possessi Venezia risponde e ritrova il comando della gara. Si va così negli spogliatoi sul 43-41.
Nel secondo tempo Venezia sembra più lucida e più fresca e allunga subito in maniera decisa. Cantù fatica a trovare il canestro e il vantaggio dei veneti torna in doppia cifra. Venezia arriva a un massimo vantaggio di 14 lunghezze, poi è Gilyard nel finale a riavvicinare un’Acqua S.Bernardo che è sotto 75-63 a fine terzo quarto.
Le energie rimaste nel serbatoio di Cantù sono poche e Venezia mette subito al sicuro la vittoria, allungando a +20. Con il risultato in ghiaccio, gli ultimi minuti scorrono senza sussulti e i padroni di casa si impongono con il risultato finale di 103-80.
IL TABELLINO
REYER VENEZIA – ACQUA S.BERNARDO CANTÙ 103 – 80 (24-17, 19-24, 32-22, 28-17)
Acqua S.Bernardo Cantù: Gilyard 15, Bowden 2, Moraschini 13, A. De Nicolao, Ballo 4, Bortolani 7, Sneed 10, Basile 15, Ajayi 6, Viganò N.E., Okeke 8.
Reyer Venezia: Bowman 10, Tessitori 7, Cole 19, Horton 10, Lever 2, G. De Nicolao, Candi 7, Favaretto N.E., Wheatle 7, Nikolic 11, Valentine 10, Janelidze N.E., Parks 6, Wiltjer 14.
IL COMMENTO DI COACH BRIENZA
“Abbiamo fatto un weekend di alto livello, giocando contro due squadre che durante la stagione avranno un ruolo importante nel campionato. Ci siamo trovati ad affrontare una fisicità e una fluidità di gioco a cui non eravamo abituati. Ci sono state cose positive e altre negative, figlie del percorso di apprendimento che stiamo facendo. Nel primo tempo eravamo già abbastanza a corto di fiato, ma siamo riusciti ad avere un buon controllo su quello che dovevamo fare in campo. Poi nel secondo le energie sono quasi svanite ed è stato tutto molto più difficile. Questa due giorni ci ha messo di fronte a quello che è il livello della Serie A e quindi ci permetterà di avere tanti spunti su cui lavorare a partire dalla prossima settimana”.






