Tra i protagonisti dei 90 anni di storia di Pallacanestro Cantù, celebrati anche dalla campagna abbonamenti “XCantù” attraverso le card presenti su ogni tessera stagionale, c’è anche Carlo Recalcati. Sarà infatti lui il volto dell’abbonamento Fan.
La campagna abbonamenti proseguirà fino al 19 luglio con la fase di prelazione riservata agli abbonati della scorsa stagione, mentre da lunedì 20 luglio prenderà il via la vendita libera. Orari, prezzi e modalità di acquisto sono consultabili sulla pagina dedicata alla Campagna abbonamenti.
Leggenda del club e del basket italiano, Recalcati ha indossato la maglia biancoblù per 17 stagioni consecutive, conquistando due Scudetti, una Coppa Intercontinentale, tre Coppe delle Coppe e tre Coppe Korać. Dal 1984 al 1990 è stato anche allenatore della prima squadra, prima di costruire una carriera straordinaria culminata con altri tre Scudetti e un argento olimpico alla guida della Nazionale italiana.
Ripensando al suo arrivo a Cantù nel 1962, Recalcati racconta come allora non potesse immaginare quanto quella scelta avrebbe cambiato la sua vita. «Arrivavo da un anno di inattività e quando misi piede a Cantù non immaginavo che il basket sarebbe diventato la mia professione e, in fondo, la mia vita. In quella società trovai però qualcosa di ancora più importante dal punto di vista umano, perché la famiglia Allievi fu per me veramente una seconda famiglia».
Tra le figure che hanno maggiormente segnato il suo percorso, il pensiero va subito a Gianni Corsolini, prima allenatore e poi General Manager durante la sua esperienza in panchina. «Se devo dire una figura che più di tutti ha lasciato un segno, quella è Gianni Corsolini. È stato il mio allenatore e, successivamente, General Manager quando sono passato io alla guida della squadra. Il suo spessore umano è stato fondamentale per la mia crescita, perché mi ha formato come uomo, prima ancora che come giocatore e allenatore».
I ricordi, inevitabilmente, riportano anche ai grandi successi della Pallacanestro Cantù. Tra tutti, uno occupa un posto speciale nella memoria. «Lo scudetto vinto al Parini contro la Simmenthal Milano il 7 aprile 1968. Un successo che regalò alla Pallacanestro Cantù il primo Scudetto della sua storia e un giorno magico nella memoria di tutti noi».
Oggi Carlo Recalcati torna simbolicamente al fianco dei tifosi canturini attraverso la card dedicata all’abbonamento Fan, a testimonianza di un legame che non si è mai interrotto. Un rapporto costruito anche grazie al pubblico biancoblù, che secondo l’ex capitano e allenatore ha sempre rappresentato un fattore decisivo. «A Cantù il tifo è sempre stato una componente determinante. Anche quando non era ancora organizzato come lo conosciamo oggi, c’erano già una passione e una partecipazione straordinarie, sia in casa sia in trasferta. Prima il Parini e poi il Pianella sono sempre stati campi in cui il cosiddetto sesto uomo ha fatto la differenza».
Nel suo messaggio finale, Recalcati richiama poi il significato di indossare la maglia canturina, un privilegio che comporta anche responsabilità. «La storia di Cantù ha sempre parlato da sola: è una maglia che va indossata con rispetto e senso di responsabilità. Ho sempre cercato di avere giocatori con un certo spessore umano, perché alcune cose, quando allenavo io, non volevo nemmeno che fossero da spiegare».
L’augurio conclusivo è rivolto al futuro del club, senza mai perdere di vista il proprio passato:«Auguro al Club di custodire e non dimenticare mai la propria storia, facendo tesoro delle esperienze del passato per costruire un presente e un futuro vincenti».






